C'è un giardino che ci chiama ogni volta.
Anche quest'anno sono tornata al Giardino Botanico Spinarosa, a Borghetto di Borbera, per tre incontri con tre classi di prima elementare.
Ogni volta si comincia allo stesso modo: non dal tavolo, ma dal sentiero. I bambini attraversano il giardino accompagnati dal presidente dell'associazione, Maurizio Scaglia, dalle insegnanti e da me.
Ci si ferma a osservare i diversi fiori, gli alberi, poi i due laghetti, con le rane che si muovono tra le ninfee e i fiori di loto che emergono dall'acqua.
Lungo il cammino si raccolgono foglie, ramoscelli, margherite e trifogli nati spontaneamente.
Solo dopo si arriva al tavolo, preparato prima del loro arrivo, con l'argilla morbida pronta ad accogliere le tracce della natura.
Nel primo incontro sono nati i medaglioni, con le foglie e i fiorellini raccolti, premuti nell'argilla, a lasciare le loro impronte. Nel secondo abbiamo costruito un bosco sulla collina.
Nel terzo, delle ciotole, dove ogni bambino ha incastonato semi, sassolini e piccole perline.
Prima di cominciare, c'è sempre una storia.
Poi le piccole dita lavorano l'argilla, tra voci e sorrisi, cercando forme e venature.
E il giardino entra nelle mani.
Il Giardino Botanico Spinarosa si trova a Borghetto di Borbera, frazione Fighetto, in provincia di Alessandria. Nato nel 2016, si estende su quattromila metri quadrati e raccoglie oltre milleseicento specie, molte delle quali rare. La visita è possibile su prenotazione.




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