venerdì 18 settembre 2026

Lo sai che i papaveri... Laboratorio creativo alla Biblioteca Civica di Novi Ligure



Martedì 9 giugno, nella Biblioteca Civica di Novi Ligure, è nato il laboratorio "Lo sai che i papaveri..." all'interno della rassegna "I martedì nel chiostro delle storie".

Era una giornata speciale:  l'Associazione Culturale "Laboratori d'Arte" celebrava i venticinque anni di attività e al termine del laboratorio, sarebbe stata inaugurata la mostra LiberArte.

Sul tavolo, ad attendere i bambini, materiali scelti con cura:  pagine di riviste, pennarelli, cartoncini,  carta rossa e colla stick.

                          

C'era chi cercava il verde più tenero, chi quello più scuro, chi aggiungeva un filo di giallo.

Pagina dopo pagina, la carta diventava erba e tra l'erba sbocciavano i papaveri. 

Ognuno ha composto il proprio prato, diverso da ogni altro.


 Il collage a strappo e la carta sagomata sono tecniche espressive adatte ai più piccoli.

Lo strappo aiuta a lasciar andare la paura di sbagliare: il bordo non sarà mai perfetto ed è proprio lì che risiede la sua bellezza. I frammenti si scelgono con lo sguardo e ricomposti, diventano qualcosa di nuovo, dove ogni pezzo trova il suo posto.

Nei corridoi della biblioteca, intanto, la mostra riuniva i lavori dei bambini dei nostri laboratori, le opere degli adulti che avevano seguito il corso del Maestro Roberto Bonafè, le ceramiche della Maestra Anna Cesura e delle sue allieve,  insieme ad altre opere in ceramica di artiste della zona e i dipinti di pittori locali. 

Un grazie di cuore ai bambini che hanno partecipato, alla Biblioteca Civica che ci ha accolti e all'Associazione Culturale "Laboratori d'Arte" che da venticinque anni promuove l'arte e la creatività.

Sul tavolo, alla fine, tanti prati diversi.

E in ogni prato, un  modo di raccontarsi. 

     




mercoledì 16 settembre 2026

Il giardino entra nelle mani

 


C'è un giardino che ci chiama ogni volta.

Anche quest'anno sono tornata al Giardino Botanico Spinarosa, a Borghetto di Borbera, per tre incontri con tre classi di prima elementare.

Ogni volta si comincia allo stesso modo: non dal tavolo, ma dal sentiero. I bambini attraversano il giardino accompagnati dal presidente dell'associazione,  Maurizio Scaglia,   dalle insegnanti e da me. 

Ci si ferma a osservare i diversi fiori, gli alberi, poi i due laghetti, con le rane che si muovono  tra  le ninfee e i fiori di loto che emergono dall'acqua.


Lungo il cammino si raccolgono foglie, ramoscelli, margherite e trifogli nati spontaneamente.  



Solo dopo si arriva al tavolo, preparato prima del loro arrivo, con l'argilla morbida pronta ad accogliere le tracce della natura. 


Nel primo incontro sono nati i medaglioni, con le foglie e i fiorellini raccolti, premuti nell'argilla, a lasciare le loro impronte. Nel secondo abbiamo costruito un bosco sulla collina. 


Nel terzo, delle ciotole,  dove ogni bambino ha incastonato semi, sassolini e piccole perline.

Prima di cominciare, c'è sempre una storia. 

Poi le piccole dita  lavorano l'argilla, tra voci e sorrisi, cercando forme e venature. 

                        

E il giardino entra nelle mani.


Il Giardino Botanico Spinarosa si trova a Borghetto di Borbera, frazione Fighetto, in provincia di Alessandria.   Nato nel 2016, si estende su quattromila metri quadrati  e raccoglie oltre milleseicento specie, molte delle quali rare. La visita è possibile su prenotazione.  












   

  

   



domenica 13 settembre 2026

Quando i colori incontrano le emozioni


La scorsa primavera, alla Ludoteca Comunale "C'è sole e luna" di Alessandria, ho accompagnato un piccolo gruppo di bambini dai cinque ai sette anni  in un percorso espressivo: cinque incontri in cui il colore è diventato un modo per raccontare le emozioni.

La  primavera è stata il nostro filo conduttore. Una stagione di risveglio, di crescita e di cambiamento, vicina all'esperienza dei bambini.

Abbiamo lavorato soprattutto con l'acquarello, che con la sua leggerezza lascia al colore la libertà di muoversi, di incontrarsi e di trasformarsi.

Ogni incontro ha avuto la propria immagine: il giallo e il blu che si incontrano, un albero in fiore con la  chioma che si apre dopo il freddo invernale,  lo stagno di Monet con le sue ninfee e infine fiori di ogni colore. 

Partendo da una proposta comune, ogni bambino ha trovato il proprio modo di comunicare attraverso il colore: nessun albero assomiglia ad un altro,  nessuno stagno è uguale ad un altro e  ognuno  racconta chi l'ha dipinto.

Abbiamo dato valore al processo più che al risultato: osservare, sperimentare, immaginare, esprimersi in libertà.

Alla fine del percorso i lavori sono stati esposti all'interno della ludoteca.

Arte ed emozioni diventano così strumenti di crescita, consapevolezza e relazione.



  

giovedì 10 settembre 2026

Dove ogni segno trova ascolto



Ci sono anni che si misurano in mesi, e altri che si misurano in colori.

Quest'anno,  con i bambini dei laboratori, li abbiamo misurati così: dai gialli e dagli arancioni dell'autunno fino all'azzurro del mare.

Abbiamo osservato come cambiano i colori e le forme della natura con il passare delle stagioni: le tonalità calde e intense dell'autunno, i cieli notturni e i boschi innevati in inverno, fino alla rinascita della primavera, che ci ha ispirato nuovi soggetti e nuove  tecniche.



Ogni incontro è stato un piccolo viaggio di  scoperta attraverso  l'acquarello, la tempera, il collage, dando vita a paesaggi, animali e tanti altri soggetti. 

A  volte  ci siamo lasciati accompagnare da alcuni artisti,  come  Paul Klee e Vasilij Kandinsky. Non per copiarli, ma per osservare forme e colori e trovare, ogni volta, un modo personale di interpretarli.  

Un giorno abbiamo dipinto la PACE, con colombe  circondate dalle  parole scelte dai bambini:  amicizia, armonia, rispetto, aiuto, amore. 

Gli ultimi lavori li abbiamo dedicati al mare, usando  conchiglie vere e la sabbia.

Li abbiamo poi  esposti alla  Biblioteca Civica di Novi Ligure e vederli riuniti in un unico spazio mi ha permesso di cogliere, ancora una volta, quanto abbiamo costruito insieme.

  

Nei nostri laboratori partiamo da un soggetto e da una tecnica. I bambini osservano, provano e dipingono, ciascuno con i propri tempi e la propria sensibilità. I risultati possono essere diversi ed è proprio questa varietà a rendere ogni lavoro unico. 

E così, poco alla volta, cresce la fiducia nelle proprie capacità, nelle proprie idee e nella  possibilità di esprimersi. 

A novembre si ricomincia, il sabato pomeriggio, presso la sede dell'Associazione Culturale  "Laboratori d'Arte."

 


sabato 1 novembre 2025

Storie dal giardino: novembre

 



Le foglie del nocciolo hanno preso il colore del miele. Cadono ad una a una, disegnando sul terreno un tappeto lieve che si muove al passo del vento. 

Neo, il nostro cagnolino corre sulle foglie umide, sollevandone il profumo di terra e di pioggia. 

Amo questa stagione che sa mescolare luce e malinconia, che invita a guardare più da vicino - le sfumature, i gesti quieti, la bellezza che non chiede attenzione. 

L’autunno ha un modo tutto suo di avvicinare le cose: rende il mondo più intimo, più vicino al cuore. 








giovedì 30 ottobre 2025

Storie dal giardino: giorni di pioggia


Le bacche di rosa canina brillano come piccole lanterne rosse tra le foglie bagnate di pioggia.

L'acqua scivola lenta, raccoglie riflessi, accarezza ogni cosa. 

C'è un silenzio diverso, in questi giorni umidi e grigi: più profondo, più gentile.

Il giardino sembra respirare piano, riposare, prepararsi. 

Anche noi, forse, abbiamo bisogno di giornate così - per fermarci, per lasciare sedimentare i pensieri, per imparare la quiete. 



mercoledì 29 ottobre 2025

Storie dal giardino: ottobre





 
Sono passati più di due mesi da quel mattino d'agosto in cui una sola ortensia rosa resisteva al caldo, fragile e tenace insieme. 

Ora, nel giardino, le ortensie sono cambiate: i petali hanno preso i toni del té e della carta antica, e anche così, nei loro colori spenti ma eleganti, conservano una loro grazia silenziosa.

I  due piccoli filari di vite si sono vestiti d'oro e di rame e tra le foglie spunta ancora qualche grappolo d' uva. 

Le rose -  poche, luminose - resistono come pensieri gentili. 




Sotto gli alberi di pere, le foglie cadute formano un  tappeto dorato...


C'è un silenzio pieno, in questi giorni: non vuoto, ma in attesa.

Il giardino sembra sapere che ogni stagione porta con sé un tempo di preparazione, un ritmo che non si può forzare.

Ogni mattino cambia qualcosa - una luce, un profumo, una sfumatura - e io mi accorgo di quanto la bellezza viva nei passaggi, nei piccoli mutamenti. 

Forse è questo che il giardino insegna meglio di tutto: accogliere, custodire, lasciar andare  - e poi ricominciare, con dolcezza.